Arischia è una delle frazioni maggiormente isolate del comune dell’Aquila: dista infatti circa 10 Km dal capoluogo e funge da ingresso al Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.
Conta circa 1700 abitanti: la quasi totalità della popolazione è di religione Cattolica e si raccoglie attorno alla Parrocchia S. Benedetto. Tra le minoranze religiose, le più significative sono quella musulmana e cristiano – ortodossa.
Prima che l’evento sismico distruggesse il centro storico e danneggiasse profondamente L’Abbazia intitolata a S. Benedetto, la popolazione di Arischia disponeva dei luoghi di aggregazione tipici di una comunità, come: la scuola, il circolo anziani, le sedi di associazioni (Alpini, Protezione civile).
A causa del terremoto, la scuola Primaria è stata abbattuta; i saloni parrocchiali, così come la canonica ed il circolo per anziani, sono stati resi inagibili. Molti arischiesi hanno subìto gravi danni alle proprie abitazioni e parte della comunità non potrà quindi tornare presso la propria casa.
Dal 1° Novembre 2008 la Parrocchia è guidata da Don Martino, un giovane sacerdote polacco ordinato presso l’Arcidiocesi aquilana, grazie al quale, oltre alle consuete attività catechistiche é nato un coro parrocchiale composto da circa 40 persone. Questa attività, oltre ad essere un importante strumento per l’animazione liturgica, permette ai numerosi membri (ragazzi, adulti ed anziani) momenti di socialità e di incontro.
BISOGNI E RISORSE
Al momento, Arischia, non dispone di alcun spazio comunitario ed i parrocchiani, non avendo nessun luogo di ritrovo, si sentono smarriti.
Nello stesso tempo, c’é il desiderio di riprendere le attività pastorali e di tornare ad avere un luogo che sia un punto di riferimento per tutti.
La parrocchia può contare sulla guida di un parroco giovane, sulla collaborazione di un gruppo di signore del paese pronte a prestare servizio e su un rapporto di fiducia e di collaborazione tra il parroco e le due principali associazioni del Paese (alpini e Protezione Civile).
